
Due giorni dei degustazioni e business, 27 e 28 gennaio alle Ogr di Torino: 490 cantine e 3000 etichette. Sergio Germano (Barolo e Barbaresco): “Abbiamo aperto la fiera a tutta la regione, siamo compatti e stiamo crescendo”
Due giorni di degustazione, pubbliche relazioni e business, quasi 500 cantine e 3mila etichette. Il vino piemontese al completo, in vetrina alle OGR di Torino, 27 e 28 gennaio (dalle 10 alle 17), con oltre 200 buyer selezionati da oltre 30 Paesi tra cui USA, Canada, Australia, Brasile, Giappone, India a cui si aggiunge la stampa nazionale e internazionale. Grandi Langhe cresce e quest’anno per la prima volta apre le porte anche agli altri consorzi: non più solo Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, ma anche il resto della regione. L’obiettivo della fiera, dedicata ad addetti ai lavori, è semplice: rafforzare l’immagine del vino regionale, mostrarsi forti e compatti al mondo, consolidare la leadership mondiale e conquistare nuovi mercati. In un momento storico non tutto rose e fiori per il vino e per i rossi in particolare (-15% lo scorso anno per questi ultimi, e se guardiamo al lungo periodo, nel 2021 la produzione è diminuita del 25% rispetto al picco del 2004), i piemontesi si mostrano in salute. A partire da una certezza: la qualità paga. A prescindere dai trend.
Valorizzare chi opera in aree meno blasonate e gettonate, come l’area di Castelnuovo Don Bosco, nell’Astigiano, è tra gli scopi della fiera. “Per noi Grandi Langhe è un’occasione importante per presentare un’area meno convenzionale e conosciuta del Monferrato, con le sue piccole denominazioni e vitigni autoctoni unici – è la testimonianza di Davide Gasperini, proprietario e direttore di Cascina Gilli – Se per anni per le aziende di Langhe e Roero l’evento è stato un’opportunità per presentare le nuove annate di Barolo e Barbaresco, amiamo l’idea di poter accompagnare questi grandi rossi piemontesi alle nostre importanti denominazioni come la Freisa d’Asti Superiore e l’Albugnano Doc Superiore “549” e presentare l’annata 2021 caratterizzata da ottime condizioni in vigna che si esprimono nel bicchiere con potenza, eleganza ed equilibrio”.
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