Cascina Gilli: le radici nella terra, lo sguardo oltre le colline di Castelnuovo Don Bosco – Acquabuona

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Ho visitato personalmente in più occasioni Cascina Gilli, realtà vitivinicola di Castelnuovo Don Bosco – in provincia di Asti – la cui sede appartiene ad un luogo storico rappresentato da una suggestiva cascina del ‘700. Qui la biodiversità regna incontrastata, non esiste la monocultura: vigneti, seminativi, frutteti e boschi concorrono a ricreare un ambiente – ancora in parte incontaminato – dove regna la quiete e dove il tempo pare essersi fermato.

La proprietà è della famiglia Vergnano dal 1983. Il mio ultimo sopraluogo è avvenuto non troppo tempo fa, grazie ad un approfondimento sul territorio vitivinicolo legato all’Albugnano. La suddetta Doc, istituita nel 1997, sta riscuotendo particolare interesse soprattutto da parte di tutti coloro che amano profondamente il vitigno nebbiolo. Anche l’azienda protagonista di questo articolo, negli ultimi anni, ha investito in tal senso; in questo periodo sta lanciando per l’appunto l’Albugnano Superiore Neuv, nuovissima etichetta facente parte della categoria. Ne parlerò più avanti.

Fondata da Gianni Vergnano la cantina è oggi nelle mani del figlio Paolo (nella foto) affiancato da due nuovi soci: Davide Gasperini e Federico Mussetto. Come spesso accade in Piemonte, Cascina Gilli valorizza tutta una serie di vitigni autoctoni – in questo caso allevati nel Monferrato Astigiano – a partire dal freisa, varietà che l’azienda definisce poliedrica e contemporanea. Condivido appieno questa tesi, la suddetta cultivar a mio avviso risulta estremamente versatile: vini fermi, mossi, spumantizzati, rossi di pronta beva o da lungo affinamento. Riguardo quest’ultima categoria poche persone sono a conoscenza del potenziale intrinseco.

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